In un suo recente contributo, Akira Ikemi (professore emerito alla Kansai University, tra i più autorevoli conoscitori dell’opera di Gendlin e insegnanti di Focusing) invita a riflettere sul fatto che, nel corso dei decenni, il termine Focusing pare diventato sinonimo di tecniche, procedure, metodi che passo dopo passo insegnano il Focusing, cosa che rischia di oscurare l’aspetto più importante di ciò che accade nell’esperienza creativa e terapeutica: il processo spontaneo con cui la persona cerca di dare significato e forma a ciò che sta sentendo, vivendo.
Era esattamente questo processo naturale che Gendlin a suo tempo osservò nei clienti che avevano successo in terapia: quelle persone smettevano di parlare per restare in contatto con qualcosa di percepito internamente dal significato non chiaro e tuttavia sentito, finché, procedendo per tentativi ed errori, arrivavano a trovare le parole giuste per esprimere quel significato. Gendlin chiamò Felt Sense quel particolare tipo di sensazione e Focusing il processo del dedicare attenzione a quel sentire.
Una formula linguistica per avere maggiore chiarezza
Per afferrare la sostanziale differenza tra processo e tecnica, Ikemi propone un’efficace formula linguistica:
Focusing-alpha: indica il processo spontaneo grazie al quale si può formare il senso o significato della nostra esperienza.
Focusing-beta: indica la tecnica (metodo, procedura, ecc.) che viene attuata o insegnata per facilitare il processo Focusing-alpha.
Un ponte tra i diversi approcci
Questa distinzione offre una grande apertura anche per chi lavora nelle relazioni d’aiuto. Se il Focusing viene considerato solo come un metodo particolare (Focusing-beta), si può avere l’impressione di dover ‘aggiungere’ un’altra tecnica a ciò che già si conosce e si pratica – e che probabilmente già funziona. Se invece indichiamo con Focusing-alpha quel movimento naturale già presente nell’esperienza umana, allora diventa molto più semplice integrare tale conoscenza all’interno di qualsiasi approccio di aiuto, ricerca o crescita personale accrescendone notevolmente l’efficacia.
La tecnica resta qualcosa di fondamentale, ovviamente, ma il cuore del processo risiede sempre nella capacità spontanea dell’essere umano di far spazio al proprio sentire profondo.
Un breve video per mostrare tutto questo
Per mostrare tutto questo, Ikemi ha collaborato con SciTube alla creazione di un breve e semplice video (SciTube ha selezionato il lavoro di Ikemi tra circa 7000 pubblicazioni accademiche che escono ogni giorno, un fatto davvero notevole).
